| La chiusura della Fiat raccontata dagli studenti |
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| Giovani - Notizie | |||||||||
| Scritto da Claudia Mancuso | |||||||||
| Domenica 08 Gennaio 2012 00:42 | |||||||||
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È online la seconda edizione del video «3,2,1... Fiat tg magazine», lo spazio informativo e di approfondimento curato dagli alunni del liceo classico Gregorio Ugdulena che ripercorrere le tappe decisive della vertenza Fiat. Chiusura dello stabilimento termitano del 24 novembre 2011, operai riuniti in assemblea permanente e conseguenze economiche sul territorio termitano: questi i principali servizi dell’ultima edizione del magazine informativo con il quale gli alunni delle classi IV A, V A, I A e I C danno voce ad operai e figli di dipendenti Fiat, protagonisti della vicenda.
«Scopo del nostro lavoro – spiega la professoressa Marina Di Giorgi coordinatrice del progetto insieme alle colleghe Daniela Scibilia e Francesca Caronna – è dare espressione ad un punto di vista diverso da quello mostrato dai media, andare a fondo nelle storie delle persone senza cadere nella TV del pietismo e del dolore e far vedere che per i ragazzi è importante rendersi conto con i propri occhi di ciò che li circonda». L’iniziativa fa seguito alla partecipazione della V C dell'anno scorso al concorso nazionale Premio Giorgio Gaber a Grosseto con il docufilm sulla vertenza Fiat «500 sogni a Termini Imerese» che ha conseguito il primo posto nella sezione cinema e il premio della critica per l'impegno sociale dimostrato. «L'esperienza di Grosseto – spiega Sophia Quattrocchi studentessa della I C - è stata molto interessante e formativa, perchè durante il dibattito sul nostro corto ci siamo resi conto che molti ragazzi, anche della stessa Sicilia, non erano a conoscenza della problematica del nostro territorio; questo ci ha fatto riflettere sul fatto che i media non ne hanno parlato abbastanza, e si è fatto molto poco, a livello nazionale, per cercare di cambiare il destino della Fiat di Termini Imerese». L’idea del magazine è stata accolta positivamente dai ragazzi, alcuni dei quali hanno avuto un primo approccio con il mondo del giornalismo grazie ad un laboratorio di comunicazione, curato dalla Di Giorgi, che permette loro di imparare a fare giornalismo, anche audio-visivo. Altri, invece, si sono tuffati nell’iniziativa, spinti dalla voglia di collaborare e di esprimere il loro pensiero. Tra gli studenti, anche figli di dipendenti Fiat che vivono in prima persona il disagio causato dalla chiusura dello stabilimento termitano. «Fondamentale per continuare su questo filone – spiega Di Giorgi - è stato l'incoraggiamento a continuare ricevuto da Roberto Vecchioni, dalla Fondazione Gaber e dalla Fondazione De Andrè e il sostegno morale del sindaco Salvatore Burrafato che ha creduto in noi e il riscontro degli operai che si sono messi a disposizione dei ragazzi e anche affiancati loro, un po' come compagni di scuola». Il video, il cui montaggio è stato realizzato da Marina Di Giorgi e Cosimo Di Novo, è pubblicato sul sito ufficiale del Giornale di Sicilia www.gds.it. Nella foto: i ragazzi della IV A.
Fonte: GDS
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