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Scritto da L.M.
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Sabato 30 Ottobre 2010 09:02 |
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 Lancette indietro di un'ora stanotte alle ore 03:00. A quell'ora infatti torna l'ora solare che rimarrà in vigore fino al 27 marzo del 2011. Finisce così il periodo di ora legale che, grazie al recupero di un’ora di luce in più a fine giornata, ha permesso un risparmio di oltre 85 milioni di euro, grazie al ritardato utilizzo della luce artificiale, e si sono consumati oltre 644 milioni di kilowattora in meno, pari al consumo annuo di elettricità di 215mila famiglie. Al di là dei vantaggi economici, c'è chi propone di tenere sempre l'ora legale, e bandire quella solare: il British Medical Journal ha pubblicato uno studio secondo cui giornate "più corte" significano anche meno possibilità di fare movimento fisico all'aperto.
Secondo gli esperti del Policy Studies Institute di Londra, non modificare l'orario apporterebbe il vantaggio di 300 ore accessibili per l'attività fisica per gli adulti e 200 per i bambini. Un vero toccasana dal momento che uno dei mali della popolazione occidentale è la sedentarietà e si stima che nel 2050 metà della popolazione sarà obesa. Del resto sono stati proprio gli inglesi i primi ad adottare l'ora legale nel 1916. Si chiamava British Summer Time, da allora molti i paesi che lo hanno adottato, non sempre in maniera continuativa e omogenea.
In Italia l’ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916, dal 3 giugno al 30 settembre. Sospesa nel 1920, tornò in auge nel 1940 e negli anni del periodo bellico, e vi rimase fino al 1948, anno in cui venne nuovamente abolita. L’adozione definitiva risale al 1966, in concomitanza con la crisi energetica. Sono ormai quasi tutti i paesi industrializzati che hanno adottato l’ora legale, ad eccezione di alcuni come il Giappone e gran parte del resto dell’Asia e in Africa.
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