Carnevale: itinerario turistico PDF Stampa E-mail
Termini Imerese - Carnevale
Scritto da C.M.   
Lunedì 16 Febbraio 2009 14:41

veduta di Termini Imerese, monte San Calogero innevatoIn occasione del carnevale termitano, lo staff di Himera On Line propone ai suoi amici un itinerario turistico per il fine settimana del 21-22 febbraio 2009 ricco di spunti su come trascorre due giorni nella nostra città.

Giunti a Termini dall'autostrada, dopo una pausa in uno dei due bar situati appena alle porte della città, che offrono una vasta scelta di gelati, dolci, biscotti, si prosegue sulla via Falcone e Borsellino, sulla destra, si può ammirare l'Acquedotto Cornelio risalente al secolo I a. C., distrutto nel 1338 dagli Angioini per costringere gli assediati alla resa; esso rappresenta la più grandiosa costruzione romana del genere, che abbia avuto la Sicilia. Da qui si procede verso il centro della città attraverso il corso Vittorio Amedeo II che unendosi a via Mazzini, porta in piazza Duomo dove proprio a pochi passi troviamo la prima tappa del nostro itinerario turistico: il Museo Civico.

Il Museo Civico “Baldassare Romano”, sito in via Marco Tullio Cicerone, voluto dall'archeologo e studioso termitano, nonché corrispondente della Commissione per le Antichità e Belle Arti della Sicilia, nel 1846-47. Qui si possono ammirare i ritrovamenti preistorici, i resti della città di Himera e le sue monete, la città sotto le dominazioni romana e arabo-normanna. Interessanti sono la cappella di San Michele Arcangelo, la pinacoteca e la gipsoteca dello scultore termitano Filippo Sgarlata. Il museo offre inoltre una collezione di foto  di Termini Imerese nell’Ottocento e una collezione di reperti architettonici. Ricordiamo che il museo è aperto da martedì a sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 dalle 18.30, la domenica dalle 8.00 alle 12.30.

Uscendo, a destra vi è la Sede Storica del Municipio costruita nel 1610 e modificata agli inizi del Novecento; la sala principale (Cammara Picta) è affrescata da Vincenzo La Barbera con episodi dell’antica storia locale.

Proseguiamo con la visita alla Chiesa San Nicola di Bari sita in piazza Duomo edficata nel XVII sec., custode di pregevoli opere d’arte, fra cui una croce lignea del 1484, dipinta sui due lati da Pietro Ruzzolone, l’altare del Seicento dedicato all’Immacolata, rivestito di pregevoli marmi policromi, un crocifisso di Giacomo Di Leo del 1520.
Dalla piazza si diparte un viale che conduce al Belvedere principe di Piemonte dove si gode una magnifica vista della città e del porto, della costa fino a Cefalù, del maestoso monte San Calogero, di Capo Zafferano fino a Palermo. In queste fredde giornate d'inverno, il panorama è ancora più bello, grazie alle nevicate che hanno imbiancato il Monte San Calogero ai cui piedi sorge Termini.
Sulla rupe situata a lato del Belvedere, sorge la rocca del Castello attualmente non aperta al pubblico. Ai piedi di questa rocca però, i turisti possono deliziare i loro palati gustando un gelato artigianale rinomato anche al di fuori della città.

Percorrendo tutto il Belvedere si giunge alla Villa Palmeri, giardino pubblico impiantato nel 1845, al cui interno si trovano tracce della "curia" romana ed il campanile della cinquecentesca chiesa di S. Giovanni Palmeri. La villa, con la sua rigogliosa vegetazione,  offre la possibilità di fare una tranquilla passeggiata che conduce alla parte est dove sono ancora visibili alcune vestigia dell'Anfiteatro romano che aveva forma ellittica ed un’altezza di oltre venti metri, con 14 ordini di posti per 4000 spettatori.

In via Garibaldi, proprio accanto all'Anfiteatro ha sede la Biblioteca “Liciniana”, fondata nel 1800, custodisce pregiate pergamene, incunaboli ed edizioni rare e preziose (aperta dal lunedì al venerdì dalle 9,15 alle 13,30, lunedì e mercoledì dalle 15,00 alle 17,45). In fondo alla strada, si trova la cinquecentesca Porta Palermo.
Imboccando la via Inguaggiato, si giunge in piazza Umberto I dove, a sinistra,  si trova la chiesa del Monte, sede di mostre e di attività culturali che animano la nostra città, che accoglie il sarcofago di A. Gagini.

A questo punto, potremmo consigliare ai nostri amici utenti, che amano le lunghe passeggiate, di attraversare il centro storico della città scendendo per la via Roma che incrocia storiche stradine e viuzze caratterizzate dalla presenza di  antiche costruzioni e di antiche chiese tra cui la chiesa Maria SS. Annunziata, la chiesa di San Giacomo e la chiesa di Sant'Orsola.

Un'alternativa alla via Roma, per raggiungere la parte bassa della città, è la Serpentina Paolo Balsamo, caratteristica strada dalla quale si può ammirare la pregevole cupola maiolicata della chiesa Maria SS. Annunziata del XVIII sec. All'interno uno splendido presepe in marmo di Andrea Manchinu (1495) ed un crocifisso in ebano donato da Alfonso di Castiglia. La chiesa, a tre navate, a croce latina, è aperta al pubblico solo in occasione di manifestazioni e concerti.

A pochi passi dalla chiesa dell'Annunziata, si trovano la chiesa di San Giacomo Apostolo e la chiesa di Sant'Orsola. La prima presenta solo le antiche mura poichè la soffitta è andata in rovina. La seconda invece è famosa per le reliquie del cosiddetto "Santu Baddaru", il sacerdote Filippo Impallaria, che secondo la leggenda, di notte va in giro in cerca di poveri da soccorrere e per questo consuma le scarpe che i fedeli gli portano in dono con devozione, assieme a fiori e lumini. Entrambe le chiese sono aperte al pubblico solo in occasione di eventi quali concerti e mostre. Nei locali adiacenti alla chiesa di Sant'Orsola hanno sede la catacombe, anch'esse  attualmente chiuse al pubblico.

Sicuramente i nostri amici sanno che Termini è rinomata per la presenza delle terme da cui la città prende il nome. Quest'antica tradizione ci viene tramandata da Diodoro il quale narra che Ercole, viaggiando per la Sicilia, cercasse refrigerio nelle sorgenti di acqua calda, aperte per lui dalle Ninfe, presso Imera. Le Antiche Terme si inseriscono nella categoria di acque termali salso-bromo-iodiche, che sono particolarmente utili nella prevenzione e nella cura di diverse patologie quali: vascolari, ginecologiche, dermatologiche, otorino-faringo-laringo-tracheobronchiali. Il fango matura attraverso il contatto prolungato con le acque madri e viene mineralizzato dai sali contenuti nelle acque. Un momento di relax prima di proseguire con il nostro tour!

Nella parte bassa della città, ovvero il centro da cui è nata Termini, è particolare la via Bagni, conosciuta come "Strata Virdura", caratterizzata dalla presenza di piccole botteghe di prodotti orto-frutticoli, pescherie, panifici e altri negozi. Percorrere questa via riporta agli antichi sapori siciliani e alle atmosfere ormai sparite nel caos cittadino.

Non può mancare nel nostro itinerario, una lunga passeggiata nel Corso Umberto e Margherita, centro del commercio termitano grazie alla presenza di numerosi negozidi ogni genere: abbigliamento, borse e calzature, gioiellerie, banche, profumerie, bar e pasticcerie, articoli fotografici, telefonia e altro. Insomma qui davvero si può trovare tutto!!

Infine, consigliamo ai nostri amici, suggerimenti su dove alloggiare e dove mangiare e naturalmente, i piatti tipici carnevaleschi termitani!

Buon divertimento!!

Dove alloggiare:

Per chi ama la natura, consigliamo i B&B situati in aperta campagna e poco distanti dal mare, dove trascorrere piacevoli ore immersi nella tipica vegetazione mediterranea godendo delllo splendido panorama sul mare. Termini Imerese, Trabia (a soli 5 km da Termini), San Nicola (distante  9 km dalla nostra città), offrono una vasta offerta di bed and breakfast confortevoli ed accoglienti.

Chi non vuole rinunciare a servizi di alta qualità e a camere eleganti dotate di ogni comfort, può soggiornare in uno degli splendidi hotel della città, dove è anche possibile dedicarsi al proprio benessere psico-fisico e ad attività sportive.

Dove mangiare:

Dal cibo di strada....
Pani ca' meusa (panino con la milza), pani chi panelli, pani chi cazzilli (crocchette di patate) e tante altre golosità si possono gustare nelle bancarelle allestite lungo il percorso dei carri in occasione del Carnevale.

...ai ristoranti

Ristoranti eleganti ed accoglienti che offrono piatti creativi ed originali, trattorie tipiche dove poter mangiare pesce fresco, pizzerie con forno a legna: Termini Imerese offre una vasta gamma culinaria dove si può scoprire la tradizionale cucina siciliana che dall'antipasto al dolce delizierà i vostri palati!

Cosa mangiare:

L'aria del Carnevale arriva anche in cucina... Tra i piatti tipici carnevaleschi, suggeriamo ai nostri amici di gustare la pignoccata, le chiacchere, le castagnole, la torta di carnevale.



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Carnevale Termitano: l'inno ufficiale